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Autore Topic: Il mio (EX) ragazzo è bipolare?  (Letto 3373 volte)

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Post: 1
Sesso: Femmina
Il mio (EX) ragazzo è bipolare?
« il: 01 Giugno, 2015, 20:50:49 »
Salve a tutti, Mi chiamo Rita e sento la necessità di raccontarvi la mia esperienza per avere un pò di conforto in un momento difficile. A gennaio 2013 è iniziata la mia relazione con il mio ex ragazzo. mi ha riportata in vita come solo l'amore poteva fare... lui è un ragazzo un pò cupo, non di certo una persona solare ma comunque una persona capace di darsi totalmente all'altro nella relazione. Noi siamo colleghi di facoltà,per cui a volte nei periodi d'esame capitava che questa sua ansia influiva sulla coppia,perchè episodicamente esplodeva in crisi d'ansia che difficilmente riuscivamo a controllare.... ma erano solamente degli episodi per cui sicuramente non hanno pregiudicato la nostra bellissima relazione. lui e' stato in grado di aiutarmi nei momenti difficili senza mai farmi mancare niente (sia che si trattasse di cose materiali,sia di affetto e felicità) . insomma...eravamo al settimo cielo. Un giorno decide di preparare in vista della sessione una materia difficilissima. All'inizio studiava tranquillamente finchè a gennaio 2015 è esplosa la sua malattia. E' esplosa una crisi depressiva,ma poichè capitava spesso che lui avesse crisi ansiose io e la sua famiglia abbiamo sorvolato,seppur sbagliando. Ad ansia e depressione si sono associati anche insonnia e problemi di concentrazione (mi diceva che spesso non riusciva a capire cio' che leggeva) ,frequenti mal di testa etc. Per una ragazza di 21 anni come me era troppo pesante ed esasperante sentirsi dire tutte quelle cose (voglio suicidarmi,voglio uccidermi etc).. provavo ad aiutarlo a modo mio..spronandolo dicendogli che era un ragazzo brillante e meritevole e non doveva buttarsi giu'...io ho preso la cosa alla leggera e non riuscivo a stargli dietro vista la mia situazione familiare particolarmente travagliata giusto in quel periodo. Esasperata dopo mesi e mesi di relazione dove dovevo sentirmi dire cose troppo pesanti ho anche sbagliato a parlare,gli ho detto frasi brutte di cui mi pento fino al midollo ma era troppo troppo difficile e pesante ma non perchè non l'amassi,ma perchè non sapevo come prendere la cosa. cosi ho deciso di allontanarmi da lui pensando che se non riuscivamo a risolvere i nostri problemi assieme,forse era meglio prima di tutto risolverli da soli. Lui da tutto questo si e' sentito abbandonato,ma allo stesso tempo una volta che l'ho ricercato ha colto l'occasione al volo per dirmi che aveva bisogno di tempo per riprendersi da solo,per poi stare con me. ho provato mille e mille volte a scusarmi per il mio comportamento forse infantile,ma comprensibile vista la mia giovane età. lui non mi ha accolta all'inizio, mi ha trattata male e me ne ha dette di tutti i colori e nonostante questo,nel tentativo di rimediare ai miei errori non lo volevo lasciare solo quando lui mi diceva che non ero in grado di aiutarlo. io gli chiedevo se mi amasse ancora,e lui a questa domanda non ha mai voluto rispondere,e mi tormenta proprio questo! perchè non dirmelo? Non so come ,dopo un iniziale periodo di chiusura, si è aperto e ha cominciato a cercarmi ,a mandarmi il buongiorno,a chiedermi che facevo,a chiamarmi. siamo anche andati a fare il tatuaggio insieme. però spesso si ripresentavano le stesse discussioni in cui tutta la colpa ricadeva su di me,in cui ero io il fulcro di tutto il problema. finchè un giorno è uscito con una ragazza e io sono impazzita. non capisco perchè non mettere in chiaro la fine di una relazione. Adesso non si fa più sentire,e mi ha lasciata con delle ferite brutte e profonde. lui è attualmente in cura presso un neuropsichiatra.
Lui alternava momenti di euforia,a depressione o momenti di aggressività che sfociavano in eccessiva gelosia nei miei confronti.
 inizialmente gli è stato diagnosticato un disturbo generalizzato d'ansia che gli portava delle cefalee (gli sono stati prescritti SSMI farmaci come Zoloft etc) ...successivamente gli è stata cambiata la terapia, finchè gli hanno prescritto persino il risperidone (trattamento di DB e schizofrenia)...
Non so come aiutarlo,lui mi ha sempre accusato di non riuscire a rimediare... come si rimedia in questi casi? ho provato ad avvicinarmi in qualunque modo.... è normale che prima si fa sentire e mi cerca e subito dopo  io sono solo un qualcosa da eliminare ?

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